Negli ultimi anni la valutazione della pericolosità degli eventi naturali quali gli uragani attraverso l’uso della tecnologia dei Sistemi Geografici Informatici (GIS), rappresenta un avanzamento nella ricerca per la comprensione di tali fenomeni. Nonostante i metodi presenti in letteratura per valutare la pericolosità siano riconducibili soprattutto a tre differenti approcci (euristico-qualitativo, statisticoquantitativo e deterministico) numerose sono le domande ancora irrisolte. In particolare per comprendere quale sia il processo principale che sta alla base di un sistema così complesso, in cui componenti tra loro eterogenee sono legate le une alle altre da molteplici interazioni, è necessario disporre di una gran quantità di informazioni sui diversi tipi di pericolosità (LANDSEA et alii, 2004). Visti gli effetti degli uragani sia lungo le aree di costa che nell’entroterra, un elemento chiave risulta essere lo studio delle caratteristiche fisiche degli eventi correlati: onde anomale, venti particolarmente intensi e inondazioni. L’analisi mediante GIS dei parametri che li caratterizzano, quali la topografia, la batimetria, la velocità dei venti, il reticolo idrografico, è stata d’ausilio nella valutazione delle relazioni intercorrenti per effettuare una zonazione del territorio in aree omogenee secondo il grado di suscettibilità all’evento.

La valutazione della pericolosità da uragano in ambiente GIS:il caso dell’uragano Dennis su Cuba

TARAMELLI, Andrea;
2007

Abstract

Negli ultimi anni la valutazione della pericolosità degli eventi naturali quali gli uragani attraverso l’uso della tecnologia dei Sistemi Geografici Informatici (GIS), rappresenta un avanzamento nella ricerca per la comprensione di tali fenomeni. Nonostante i metodi presenti in letteratura per valutare la pericolosità siano riconducibili soprattutto a tre differenti approcci (euristico-qualitativo, statisticoquantitativo e deterministico) numerose sono le domande ancora irrisolte. In particolare per comprendere quale sia il processo principale che sta alla base di un sistema così complesso, in cui componenti tra loro eterogenee sono legate le une alle altre da molteplici interazioni, è necessario disporre di una gran quantità di informazioni sui diversi tipi di pericolosità (LANDSEA et alii, 2004). Visti gli effetti degli uragani sia lungo le aree di costa che nell’entroterra, un elemento chiave risulta essere lo studio delle caratteristiche fisiche degli eventi correlati: onde anomale, venti particolarmente intensi e inondazioni. L’analisi mediante GIS dei parametri che li caratterizzano, quali la topografia, la batimetria, la velocità dei venti, il reticolo idrografico, è stata d’ausilio nella valutazione delle relazioni intercorrenti per effettuare una zonazione del territorio in aree omogenee secondo il grado di suscettibilità all’evento.
Uragano; GIS; SRTM; Pericolosità; Suscettibilità
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12076/1071
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